Il 19 in Piemonte

Varisella, un luogo ricco di tradizioni e bellezze.

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Isolata tra la montagna e i boschi della Val Ceronda, Varisella è una piccola comunità composta da poco più di 800 anime che vive da sempre alle pendici del Monte Bernard.

Un villaggio territorialmente molto vasto, suddiviso in borgate come Moncolombone o Ramai, sorte nella zona in cui la dinastia dei Visconti di Baratonia mise le sue radici nel XIII secolo.

Bisogna sapere che nel Medioevo gli abitanti di Varisella dovettero sottostare a pesanti obblighi signorili imposti dal dominio dei Visconti di Baratonia. Di quei tempi lontani restano oggi alcune tracce: poco sopra la chiesa di San Biagio ci si imbatte nei resti di uno dei più antichi castelli del torinese, il Castello di Baratonia, alcune mure e basamenti di pietra arroccati su una collina. Gli scavi archeologici condotti nell’area del castello hanno consentito di recuperare i resti di molti manufatti medievali che da qualche anno sono esposti all’Antiquarium, un museo dedicato, sito a fianco dell’edificio comunale. L’associazione degli Amici dell’Ecomuseo, che lo gestisce, ha l’ambizioso obiettivo di sensibilizzare la popolazione alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storicoculturale del territorio.

La tradizione più affascinante che ancora oggi resta viva e vigorosa è senza dubbio la festa dei Coscritti. Nel pieno dell’inverno, oggi come un tempo, si festeggia l’ingresso nella maggiore età delle nuove leve. Un paese in festa riempie la chiesa del paese per accompagnare i ragazzi in questo rito di iniziazione che comincia mesi prima con l’addobbamento del ginepro e si conclude bruciandolo.

Questo luogo racchiude una resiliente comunità montana che sa condurre alla riscoperta di Varisella e del territorio che la circonda, con i suoi castelli, le sue borgate, i suoi sentieri per camminatori e ciclisti, i suoi fiume e le sue gole dove rinfrescarsi d’estate, la sua ricchezza unica che va preservata e raccontata perché in essa risiede una grande bellezza.