Il 19 in Piemonte

Spesa nei negozi di quartiere: arriva la campagna di sensibilizzazione della Regione Piemonte.

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Arriva da dicembre 2020 a febbraio 2021 la campagna di sensibilizzazione voluta dalla Regione per stimolare i cittadini piemontesi ad acquistare nei negozi di prossimità, nel proprio quartiere, borgo o città. Obiettivo, sostenere un settore già in crisi prima della pandemia Covid-19 e che oggi più che mai necessita di un rilancio.

L’iniziativa, partita dall’Assessorato Cultura, Turismo e Commercio e sviluppata con il supporto di VisitPiemonte – società in house della Regione Piemonte e di Unioncamere Piemonte per la valorizzazione turistica e agroalimentare del territorio – ha coinvolto nelle sue fasi preparatorie Confesercenti, Uncem, Unioncamere Piemonte e il sistema camerale.

«Il commercio di vicinato è la vita dei nostri paesi e della nostre città, un tessuto economico fondamentale che va salvaguardato con il contributo di tutti. Questa campagna di sostegno della Regione Piemonte ai piccoli negozi esordisce con il nostro ingresso in zona arancione – sottolinea il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio – Si tratta di un passo avanti che premia i sacrifici di tutti ma voglio evidenziare con forza che questo è un momento da vivere con grande senso di responsabilità e prudenza, rispettando le regole. Dopo tanti sforzi non possiamo permetterci di tornare indietro».

“Vogliamo tenere le luci accese nelle città e tenere vivo il nostro tessuto produttivo, che ha un valore attrattivo anche per il turismo. Una luce accesa è pure sinonimo di sicurezza. Utilizzeremo anche dei testimonial per sensibilizzare i consumatori a fare acquisiti nei negozi tradizionali, dove troviamo rapporti umani e di relazione che fanno bene alle persone”.

Secondo un’indagine condotta dalla Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di Torino, nel primo semestre 2020 sulle spese di un campione di 160 famiglie torinesi, con l’emergenza Covid-19 non solo i consumi sono tornati ai livelli del 2015, con cali generalizzati soprattutto nei generi non alimentari, ma si sono accentuati gli acquisti online (+ 1,8%) e nei supermercati (+ 45%), con un crollo del 5,3% della frequentazione dei negozi di vicinato. Dalla ricerca emerge comunque una propensione a ridurre gli acquisti nella grande distribuzione organizzata per sostenere i piccoli esercenti (60,6%) e quella di continuare a rivolgersi a piccoli produttori (50%), elementi sui quali la campagna della Regione Piemonte intende fare leva.