Il 19 in Piemonte

La storia del quartiere Vallette di Torino.

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Nella periferia nord-ovest di Torino, sorge il quartiere LE VALLETTE, la sua storia è legata a quella del vicino borgo Lucento. Qui, fin dal tardo Medioevo, c’era la villa della famiglia patrizia di origine romana dei d’Aviglia che si trovava sull’antica strada ad Valletas che probabilmente indicava avvallamento del territorio più a occidente, per il quale la cascina venne quindi chiamata Ad Valletas di Aviglio. Successivamente la cascina divenne un rudere, e fu quindi sostituita da un’altra cascina nel 1634, ribattezzata semplicemente Le Vallette, e ancor oggi esistente in Via dei Ciclamini 5.Tutta la zona poi, rimase prettamente rurale per lunghissimo tempo, come prolungamento della stessa tenuta sabauda di Lucento.
Tra la fine degli anni cinquanta e i primi anni sessanta del XX secolo, iniziò a delinearsi il profilo urbano di quartiere operaio, sotto la spinta della grande migrazione dal meridione.
Il piano urbanistico fu elaborato nel 1957 dall’ing. Gino Levi-Montalcini, insieme agli architetti Nello Renacco, Aldo Rizzotti, Gianfranco Fasana, Nicola Grassi e Amilcare Raineri.
I lavori iniziarono nel 1958, le prime case furono consegnate nel novembre 1961, mentre le ultime abitazioni vennero consegnate nel 1968, per ritardi nelle costruzioni e vari intoppi burocratici.
Il complesso edificato presentò eterogeneità tra i vari lotti, dalle case a schiera di sei-sette piani tra corso Ferrara e via delle Pervinche a quelle con ampie corti interne e tetti a falde sporgenti nella zona tra via delle Primule e viale dei Mughetti . La scelta di una zona lontana dal centro ed ai confini della città sollevò molte polemiche ed opinioni contrastanti in Consiglio comunale, con molti che videro nel neonato quartiere l’occasione per le ipotesi di segregazione sociale, ghettizzazione, alienazione ed estraneità delle popolazioni allora migranti in città. Nel 1961, in occasione del centenario dell’Unità d’Italia, una parte delle case già costruite venne usata per ospitare i giornalisti e gli sportivi arrivati a Torino per l’evento, ma fu nel decennio successivo che il numero di famiglie residenti alle Vallette arrivò a quota 2.600 per circa 13.000 abitanti totali.
Durante questi anni, le Vallette sono state anche fonte di numerosi spunti letterari. Libri come “Sì, sono delle Vallette c’hai problemi?”, autobiografia del quartiere a cura di Andrea Cocconese e del Centro di Documentazione Storica della Circoscrizione 5 di Torino e “Tutta un’altra storia”, volume illustrato curato dal Comune di Torino con immagini d’epoca, hanno avuto un discreto successo editoriale. Iniziative che hanno dato la possibilità di far sentire la voce di un quartiere, troppo spesso visto con gli occhi del pregiudizio e lasciato da solo ad affrontare problemi di convivenza e micro-criminalità.