Il 19 in Piemonte

L’inquinamento non si ferma!

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Polveri sottili a quota 97 a Vercelli. 90 a Novara e Trecate, 65 ad Alessandria, 54 a Torino e 72 nei comuni della cintura nord. E questo nonostante il lock down nazionale. Il valore ha stupito anche i tecnici di Arpa che son dovuti scendere, per così dire, fino in Africa per scoprire l’origine delle polveri che hanno “inquinato” per due giorni il cielo piemontese.
Certo non si poteva dare la colpa al traffico visti i quasi inesistenti spostamenti in auto autorizzati, dei riscaldamenti relativamente bassi, per il clima mite della giornata, e delle aziende in gran parte chiuse. Eppure il Pm10, il parametro che l’Europa e anche le istituzioni locali usano per misurare lo smog, è stato alto. Colpa, sostengono i tecnici, di un vento sahariano che giovedì scorso ha iniziato a soffiare aria da sud verso il centro Europa. “Queste correnti sono arrivate fin nella pianura padana – spiega Secondo Barbero, responsabile della qualità dell’aria di Arpa – nella giornata di sabato le polveri africane sono arrivate nelle zone orientali del Piemonte, domenica si sono distribuite anche nel resto della Regione”.
In tutto il Piemonte, infatti, è stata superata la soglia di Pm10 consentita da Bruxelles, in alcuni centri con valori doppi rispetto a quelli di legge. Il dato peggiore è quello registrato a Vercelli, dove si è arrivati a 97 microgrammi di Pm10 per metro cubo d’aria, mentre sabato le centraline avevano toccato quota 69.