Il 19 in Piemonte

Maturità 2020. Ecco le direttive.

2 min read

La Maturità e la prova finale della terza media non verranno rimandate causa lockdown nazionale e si svolgeranno normalmente con una commissione d’esame formata solo da professori interni alla classe, con l’unica eccezione del presidente che sarà un membro esterno. Il Governo intende consentire ai 460 mila candidati di sostenere il loro esame e lo stesso accadrà per i ragazzi che attendono di concludere le scuole medie.

A giudicare gli studenti non saranno però i docenti di altri istituti scolastici ma gli stessi che hanno insegnato nelle loro classi durante gli anni delle superiori. Quindi, sei professori interni e un presidente esterno con il compito di certificare che tutto sia regolare. Vista l’emergenza sanitaria e dunque nell’impossibilità di un esame in tre fasi (due scritte e una orale),  la prova d’indirizzo (cioè la seconda) sarà preparata dalle singole commissioni e non sarà uguale per tutto il territorio nazionale come era accaduto negli anni scorsi.

Quindi, prima prova invariata, seconda diversificata da scuola a scuola e scelta dai membri interni e dal presidente esterno della commissione, come accade già per gli esami di terza media.  La super-interrogazione da sessanta punti sarà determinante per stabile con quale voto gli studenti usciranno dalla Maturità. Si terranno in considerazione le difficoltà di un anno scolastico che a causa della pandemia si è articolato in lezioni normali solamente nel primo quadrimestre e nel quale non si sono potute svolgere né le prove Invalsi obbligatorie per legge né l’alternanza scuola lavoro che finora aveva contribuito a determinare il curriculum del candidato.  Nelle intenzioni del ministero dell’istruzioni le prove d’esame saranno più semplici ed essenziali ma in grado comunque di valutare la preparazione e soprattutto la maturità degli studenti.