Il 19 in Piemonte

Gtt è pronto per la fase 2.

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La Fase 2 del trasporto pubblico torinese sarà caratterizzata da un servizio ancora ridotto, non quanto adesso però. Gtt vorrebbe portarlo dall’attuale 45% rispetto all’orario normale al 65%, così da gestire al meglio possibile la riapertura di molte imprese.

Una possibilità che preoccupa i sindacati, i quali giudicano questa percentuale non sufficiente a garantire la sicurezza di lavoratori e passeggeri. Ecco perché vorrebbero che il servizio pubblico venisse riattivato a pieno regime.

Gtt però frena in quanto far viaggiare l’intera flotta con una capienza ridotta potrebbe causare non poche perdite alla municipalizzata dei trasporti. Meno biglietti, più carburante, più stipendi da pagare, il tutto dopo quasi due mesi di una serrata che ha devastato i conti dell’azienda.

Sono quindi ancora da valutare tutti gli aspetti relativi alla sicurezza. Nei giorni scorsi ci sono stati sopralluoghi nella metropolitana per capire e valutare i flussi in entrata e in uscita delle persone e per trovare il modo di far rispettare le distanze tra le persone. La soluzione che potrebbe essere adottata prevede di servirsi degli ausiliari del traffico come controllori nella metropolitana per fare in modo che si evitino assembramenti. Per la gestione dei flussi, invece, la soluzione allo studio prevede che si entri in metropolitana da una parte e si esca dall’altra. Ancora da chiarire se sopra i mezzi pubblici sarà obbligatorio indossare i dispositivi di protezione. Un’eventualità che comunque appare probabile, anche alla luce delle raccomandazioni contenute nel documento del Politecnico di Torino dove questa misura di precauzione viene definita indispensabile.

Come annunciato dall’assessore ai Trasporti Maria Lapietra, il modello della mobilità su alcuni punti ricalcherà quello di altre città italiane. Per esempio, come a Milano, anche a Torino per far rispettare il distanziamento si dovrebbe installare della segnaletica a terra per far rispettare a bordo dei mezzi così come sulle pensiline.

La ripartenza dei mezzi pubblici torinesi avverrà dunque in due fasi. La prima dovrebbe durare da lunedì fino a settembre: in questa fase, assieme alle misure sopra elencate, l’amministrazione per evitare il rischio che i mezzi pubblici vengano presi d’assalto ha intenzione di spingere la mobilità privata sostenibile anche attraverso il potenziamento dell’offerta di servizi in sharing, come auto e bici.