Il 19 in Piemonte

Il Sacro Monte di Crea. Conosciamo la storia.

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La storia del Sacro Monte di Crea inizia con quella del convento e della chiesa di S. Maria, meta di pellegrinaggi devozionali dal Medioevo, ma è con il nuovo mandato conciliare tridentino che viene concepito il progetto di una “città dello spirito”. Ideatore dell’opera fu il canonico lateranense padre Costantino Massino di Vercelli, nominato priore del Santuario che voleva accrescere nei popoli la devozione, raffigurando in un uno splendido scenario naturale un percorso alla scoperta delle principali vicende mariane. Nel 1589, padre Massino presentò al duca Vincenzo I Gonzaga il primo progetto di costruzione delle cappelle, ripartite in 18 stazioni dedicate alla vita della Vergine e ai misteri del Rosario. Le prime a essere costruite furono quelle della Natività, di fronte alla chiesa, e della Presentazione di Maria al Tempio. Col finire dell’anno 1598 ne erano già state costruite una decina. Nei primi anni immediatamente successivi, sotto il priorato di Padre Tommaso Piolatto su consiglio del vescovo mons. Tullio del Carretto, il progetto originario venne ampliato a 40 cappelle per poter raffigurare altri episodi della vita di Maria. Verso la fine del Seicento il Monte contava 18 cappelle e 17 romitori (luoghi di preghiera dedicati ad un santo, ad uso dei devoti che ridiscendevano per l’altra via dal Paradiso al Santuario). 

Il passaggio degli eserciti, dovuto alle guerre di successione del Monferrato, che si protrassero per tutto 17esimo secolo e l’inizio del 18esimo unitamente alla soppressione degli ordini religiosi da parte del Governo francese nel 1801 ed i conseguenti saccheggi operati dalle truppe, ridusse il Sacro Monte in stato di rovina e di abbandono. 

Nel 1859 mons. Nazari di Calabiana creò la “Società di Restauro del Santuario di Crea”; iniziarono così gli interventi di restauro sugli edifici esistenti e l’edificazione ex novo di alcune cappelle (come la Salita di Gesù al Calvario con gruppo scultoreo di Leonardo Bistolfi). 

Attualmente sono presenti 23 cappelle e 5 romitori . Tra i principali artisti che hanno lavorato al Sacro Monte di Crea nelle fasi iniziali del progetto vanno ricordati gli scultori Jean e Nicolas de Wespin (detti i Tabacchetti) di provenienza fiamminga e il pittore Guglielmo Caccia detto il Moncalvo.