Il 19 in Piemonte

E’ confermata l’indagine sierologica in Piemonte. Si svolgerà tramite analisi del sangue.

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Il Ministero della Salute e Istat, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, a partire da lunedì 25 maggio, daranno il via ad un’indagine di sieroprevalenza dell’infezione da virus SARS-CoV-2 per capire quante persone nel nostro Paese abbiano sviluppato gli anticorpi al nuovo coronavirus, nonostante l’asintomatologia.

Il test verrà svolto su un campione di 150mila persone residenti in 2mila Comuni, secondo sesso, età e attività. I risultati delle analisi, diffusi in forma anonima, potranno essere utilizzati anche per altri studi scientifici e per l’analisi comparata con altri Paesi europei. Per ottenere risultati affidabili e corretti è fondamentale che le persone selezionate per il campione partecipino senza assenteismi. Partecipare non è obbligatorio, ma conoscere la situazione epidemiologica nel nostro Paese serve oggettivamente sia al singolo individuo che alla collettività.

Le persone selezionate saranno contattate via telefono dai centri regionali della Croce Rossa Italiana per fissare, in uno dei laboratori selezionati, un appuntamento per il prelievo del sangue. Il prelievo potrà essere eseguito anche a domicilio se il soggetto è fragile o vulnerabile. Al momento del contatto verrà anche chiesto di rispondere a uno specifico questionario predisposto da Istat, in accordo con il Comitato tecnico scientifico.

La Regione Piemonte, come nelle altre, comunicherà l’esito dell’esame a ciascun partecipante residente sul suo territorio. In caso di diagnosi positiva, l’interessato verrà messo in temporaneo isolamento domiciliare e contattato dal proprio Servizio sanitario regionale o Asl per fare un tampone naso-faringeo che verifichi l’eventuale stato di contagiosità. La riservatezza dei partecipanti sarà mantenuta per tutta la durata dell’indagine.

A tutti i soggetti che partecipano, sarà assegnato un numero d’identificazione anonimo per l’acquisizione dell’esito del test. Il legame di questo numero d’identificazione con i singoli individui sarà gestito dal gruppo di lavoro dell’indagine e sarà divulgato solo agli enti autorizzati.