Il 19 in Piemonte

Riapertura delle terme. Quando e come?

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Prenotazioni e sanificazioni. La ripartenza dei centri termali in Piemonte e Valle d’Aosta, ai tempi del Covid19, è complicata e ricca di nuove regole. Senza dimenticare l’enorme crisi che sta attraversando l’intero settore per la chiusura forzata di quasi tre mesi dovuta al lockdown. Alcuni centri sono ancora chiusi, altri hanno appena riaperto. 

Qc terme, che possiede terme famose come quelle di Pré Saint Didier, Torino e Chamonix, ha lanciato un appello per la ripartenza. “A seguito dell’emanazione delle linee guida per le riaperture emanate dalla conferenza delle Regioni e delle Province Autonome del 25 maggio scorso il Governo o i presidenti delle Regioni interessate possono accogliere con ordinanza, come noi auspichiamo giudicandole di buon senso, queste linee guida e autorizzare le riaperture”. Qc Terme ha comunque già pronte nuove misure a garanzia della sicurezza sia dei clienti che del personale. A partire dagli ingressi che saranno contingentati. Una data per la ripartenza però al momento ancora non c’è. Solo nel centro di Torino, riferendosi al periodo del lockdown, Qc Terme ha perso quasi 30mila presenze calcolate rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: in totale, nel corso di tutto il 2019, erano state 110mila. 

Il direttore delle Terme di Acqui invece, Anna Catani, non si fa illusioni sui prossimi mesi. “Purtroppo il 2020 è da considerare un anno perso. Speriamo almeno di poter salvare qualcosa in autunno e di mettere le basi per la ripartenza nel 2021”. L’intero comparto è stato congelato per tre mesi e ripartire, rispettando le condizioni imposte dalla pandemia richiede salti mortali e spese importanti.

Ad Agliano Terme, nell’Astigiano, già dallo scorso 11 maggio si può usufruire solo delle parte di servizi medici, ma con regole ben precise: distanze da seguire, mascherine e obbligo di prenotazione. Le Terme di Lurisia, in provincia di Cuneo, hanno come obiettivo quello di riaprire il primo luglio.

Le  Terme di Valdieri , nell’alta valle Gesso, a 20 chilometri da Cuneo, ripartiranno il primo luglio con regole ben precise. Ci si può immergere nelle acque su prenotazione garantendo quattro metri quadrati per persona. La sanificazione è d’obbligo dopo ogni trattamento: quelli con le alghe sono permessi, ma non le grotte sudatorie naturali. Il ristorante, in misura ridotta, resta aperto.