Il 19 in Piemonte

Le nuove regole delle Rsa. Quali sono?

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Non si potrà più uscire con i parenti come in passato. Questa è la decisione che coinvolgerà tutti i nonni/e che vivono nella case di riposo. Con l’eccezione di uscite programmate per ragioni sanitarie, anche la libertà di festeggiare un compleanno o fare una gita con i figli sarà limitata. Se poi ci fosse uno strappo alla regola, chi esce sarà trattato come fosse un nuovo ospite: l’accesso sarà possibile soltanto con un tampone eseguito nelle 48 ore precedenti. Test che, naturalmente, dovrà avere esito negativo. Per 14 giorni sarà isolato, un periodo durante il quale gli operatori dovranno tenere un diario medico sulle sue condizioni.

La sicurezza comporta un duro prezzo da pagare per gli anziani che continueranno a vivere la vita in una Rsa anche dopo le giornate solitarie e drammatiche dell’emergenza. Le indicazioni operative per la ripresa delle attività predisposte dalla Regione sono state inviate a tutte le strutture.

Uno dei punti fondamentali per un ritorno alla vita è il ritorno delle visite dei parenti dopo tre mesi e più di divieto. L’ordinanza del presidente Alberto Cirio termina questa domenica ed è possibile che le porte si riaprano già da lunedì prossimo.

Le regole, tuttavia, sono molto restrittive. Le visite potranno essere soltanto su appuntamento e i parenti dovranno sottoporsi a tutte le consuete procedure di sicurezza. Chiunque entri, inoltre, dovrà indicare su un apposito registro i propri riferimenti, gli orari, l’ora di ingresso e quella di uscita. Tutte le visite saranno registrate sulla cartella clinica e i pazienti che hanno incontrato un figlio, una nuora o un nipotino saranno osservati speciali per cinque giorni.

Al momento della prenotazione, l’operatore della struttura dovrà eseguire un triage telefonico chiedendo ai familiari di compilare un questionario per la valutazione del rischio. Solo se tutte le risposte saranno soddisfacenti dal punto di vista sanitario, l’appuntamento sarà fissato.