Il 19 in Piemonte

La Regione Piemonte e l’agenzia spaziale Esa creano il progetto B-Life. Cos’è?

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Una partnership internazionale tra Regione Piemonte e Agenzia spaziale europea permette di ospitare per due mesi, nell’hangar Campo Marte di Altec, adiacente all’Unità di Crisi in corso Marche a Torino, un laboratorio mobile dotato di tecnologie spaziali che consentiranno ad una squadra di 12 persone di effettuare dal 15 giugno fino a 20.000 esami sierologici e virologici con esiti immediati sul personale delle organizzazioni di volontariato e sui dipendenti di aziende che in questi mesi hanno svolto servizi pubblici essenziali, dalla raccolta rifiuti ai trasporti.

Il progetto B-Life è stato allestito in 24 ore grazie ad una missione dell’Agenzia Spaziale Europea, dell’Università Cattolica di Lovanio e con il supporto del Governo del Lussemburgo, che ha fornito i sistemi tecnologici satellitari, e del Rotary internazionale. Può essere montato e smontato in poco tempo e in caso di necessità raggiungere anche luoghi impervi. Era già stato impiegato dal 2014 al 2015 in Guinea, durante l’insorgenza dell’Ebola.

L’obiettivo è monitorare il comportamento del sistema immunitario di persone che durante la pandemia si sono esposte al rischio di contagio: molte potrebbero aver contratto la malattia in maniera asintomatica ed essere guarite senza conseguenze apparenti, altre potrebbero aver sviluppato gli anticorpi IgG e IgM ma essere ancora contagiose, altre ancora potrebbero ospitare il virus inconsapevolmente. Per questo motivo, il laboratorio è collegato in tempo reale al sistema sanitario nazionale e alla piattaforma Covid-19 della Regione Piemonte, e dal 13 luglio si sposterà da Torino a Novara per un monitoraggio anche sul quadrante del Piemonte orientale. Il capo della missione, Jean Luc Gala, ha voluto chiarire che “è il primo esempio di una grande collaborazione durante queste pandemia tra due Stati membri. La Regione ha chiesto assistenza al modulo B-LIFE per fronteggiare questa crisi e abbiamo risposto in maniera collaborativa dimostrando che due Stati amici come il Belgio e l’Italia possono diventare un esempio da prendere a modello per contrastare emergenze così gravi”.

Il laboratorio è dotato di attrezzatura specializzata per analizzare rapidamente i campioni, un sistema

di gestione per raccogliere e archiviare i risultati prodotti in tempo reale, e antenne satellitari dedicate per comunicazioni sicure tra il personale locale e i centri di assistenza medica remoti.