Il 19 in Piemonte

Lo sapevate che in Calabria esiste un paese chiamato Guardia Piemontese? Scopriamo perchè!

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In provincia di Cosenza si trova un piccolo comune di nome Guardia Piemontese.

La Gàrdia, così denominata nel dialetto occitano che la contraddistingue, è un luogo insolito e particolare. Con una storia che affonda le sue radici tra il 12esimo e 13esimo secolo.

Fondata dai rifugiati valdesi provenienti da Bobbio Pellice in Piemonte, Guardia Piemontese vide il suo nome cambiare da Casale di Fuscaldo a Guardia Fiscalda a Guardia dei Valdi e a Guardia Lombarda. Per poi acquisire l’attuale nome solamente in tempi più recenti. La comunità valdese proveniente dal Piemonte fondò questo centro abitato per sfuggire alle pressioni dell’intolleranza religiosa che si respirava al Nord. E per un lungo periodo questi piemontesi trovarono pace e tolleranza convivendo pacificamente con le popolazioni cattoliche adiacenti nella provincia di Cosenza. Purtroppo però, a seguito della loro adesione alla riforma protestante, caddero vittime di persecuzione religiosa violenta. Quest’ultima li sterminò nella primavera del 1561 durante una Crociata. In memoria di quel sanguinoso inizio di giugno, ancora a oggi a Guardia Piemontese si trova un monumento, la Porta del Sangue. Tale monumento è in ricordo dell’insensata violenza che cancellò quasi interamente una popolazione, obbligando i pochi superstiti alla conversione. Il paese di Guardia Piemontese vanta ancora oggi mura e manufatti bellici e non degni di nota. Le antiche porte con spioncino, risalenti alla repressione che permettevano all’Inquisizione di controllare dall’esterno la vita dei superstiti convertiti.  Queste e altre costruzioni risalenti a prima e durante il periodo della Crociata, sono ancora oggi monito di una storia piuttosto triste di un pezzo di Piemonte in Calabria, dalle sue origini in cerca di pace, alla sua cruenta trasformazione, e poi la fine.