Il 19 in Piemonte

La lunga storia della ferrovia Cuneo – Ventimiglia.

3 min read
Durante la metà del 1800, il Re Vittorio Emanuele III pensava già di portare il treno dalla capitale, Torino a Nizza. Aveva, infatti, chiesto al conte di Cavour di trovare una soluzione per collegare più facilmente il Piemonte al contado di Nizza, allora collegati dalla storica strada del sale. Dopo la cessione di Nizza alla Francia nel 1860, questo progetto ha continuato a circolare in entrambi i paesi. La Francia, giusto quattro anni dopo l’estensione dei suoi confini, ha costruito sulla riviera la linea proveniente da Marsiglia. Continuata fino a Monaco e Ventimiglia e terminata nel 1872. Nel 1891, dopo una prima serie di lavori, la ferrovia arriva a Limone Piemonte. Da quel momento cominciarono i lavori per la costruzione del tunnel ferroviario del Tenda, che costò la vita a molti operai, e fu terminato nel 1900. Il tunnel permetteva di avanzare la linea fino alla stazione di Vievola e Tenda. Bisogna ricordare che solo i comuni di Breil sur Roya, Saorge e Fontan erano francesi. Fino al 1947 i comuni di Tenda, Briga Marittima e San Dalmazzo di Tenda erano italiane. I grandi nomi della politica cittadina e dipartimentale di Nizza erano promotori del progetto di questa linea internazionale. L’autorizzazione per costruire fu data nel 1904, i lavori incominciarono e furono fermati durante la prima guerra mondiale, per poi essere ripresi fino alla fine delle costruzioni. Finalmente nel 1928 il treno arriva a Breil sur Roya.
L’inaugurazione avvenuta il 30 ottobre 1928, dopo 78 anni di progetti, complessità tecniche, fu festeggiata con due treni speciali; uno partito da Nizza ed uno da Cuneo s’incontrarono a Breil sur Roya per ripartire per Ventimiglia.  Da quel momento la linea conosce una certa prosperità, con treni internazionali come il Nice – Cuneo – Bern – Basel, e nel 1929 pure una relazione Nice – Cuneo – Berlino! Ma con l’entrata in guerra dell’Italia di Mussolini contro la Francia, la linea conosce un anno di chiusura per poi essere gestita dal governo italiano nella valle Roia poiché i comuni francesi di Breil, Fontan e Saorge passarono all’Italia. Addirittura l’intera linea fu elettrificata! I bombardamenti effettuati durante gli ultimi anni della guerra distrussero molte delle costruzioni della linea. Nel dopoguerra solo la linea SNCF Breil sur Roya – Nice fu riaperta al traffico. Con il passaggio alla Francia, non solo dei comuni occupati da Mussolini nella parte centrale della valle Roia, ma anche di Tenda, Briga Marittima e San Dalmazzo di Tenda, la linea oltre Limone fu chiusa al traffico. Il tunnel del Tenda marcò da allora la nuova frontiera. Una corriera effettuava il servizio tra Ventimiglia, Breil e Limone.

Il tratto del tunnel tra Limone e Vievola, fu usato per treni speciali per il trasporto del legno e dagli anni sessanta durante l’inverno erano effettuati treni per il trasporto delle auto e degli automobilisti.

Solo nel 1979, dopo dieci anni di lavori, l’intera linea fu riaperta. L’elettrificazione operata dal governo di Mussolini fu smantellata e la stazione di Piene-Basse non venne riabilitata al traffico commerciale.
Per la “seconda” inaugurazione, furono organizzate grandi feste popolari nei piccoli paesi e treni a vapore circolarono su questa meravigliosa linea.