Il 19 in Piemonte

Si abbassa l’età dei contagiati in Piemonte. Ora la fascia media è al di sotto dei 35 anni.

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E’ stato tracciato dall’unità di crisi regionale che continua a monitorare 24 ore su 24 l’evolvere della pandemia in Piemonte. Nelle ultime 6 settimane il 60 per cento dei nuovi contagiati ha tra i 15 e i 44 anni, mentre si riscontra un decremento marcato degli over 65 che sono nell’ultimo periodo circa il 12% del totale dei positivi e solo il 3,6% ha più di 85 anni. Dunque, il virus cambià età. Colpisce tra i giovani. Si è notevolmente invertita anche la percentuale dei sintomatici che oggi rappresentano il 30 per cento dei casi. Ma il quadro cambia ancora se si prendono in considerazione gli ultimi sette giorni. Nell’ultima settimana, infatti, la metà dei casi ha meno di 35 anni. E ancora: 60 casi hanno meno di 20 anni, 40 casi hanno più di 80 anni (di cui 33 asintomatici). Ma il Piemonte è pronto alla battaglia dei tamponi. Sono archiviati, almeno nelle intenzioni, i tempi in cui si processavano appena 230 test al giorno, all’inizio dell’epidemia. All’autunno, e al rischio di una seconda ondata di coronavirus, la Regione assicura di guardare con un equipaggio ben diverso rispetto a quello disponibile a febbraio e marzo. Con l’apertura di ieri, 2 settembre, del laboratorio di La Loggia la capacità del Piemonte di fare tamponi sfiora i 15 mila test al giorno. Ovvero, «la soglia che gli esperti ci hanno indicato per un’efficace opera di tracciamento dei contagi in caso di ripresa grave dell’epidemia» hanno comunicato le autorità durante la cerimonia di apertura della struttura alle porte di Torino.