Il 19 in Piemonte

Tamponi in farmacia a 25 euro.

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I farmacisti piemontesi effettueranno i tamponi per lo screening del Covid19 a un prezzo calmierato di 25 euro. Il costo salirà a 30 euro se il tampone sarà effettuato in presenza di un medico. L’intesa tra Regione Piemonte, Federfarma e Assofarma è stata raggiunta il 4 maggio. Lo ha annunciato l’assessore regionale alla sanità Luigi Icardi in aula rispondendo a un question time di Silvio Magliano (Moderati) che la scorsa settimana aveva sollevato il tema del prezzo concordato dei tamponi in farmacia in un’analoga interrogazione a risposta immediata. 

Intervenendo al question time oggi pomeriggio in Consiglio regionale, l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, ha annunciato che i tamponi potranno essere effettuati direttamente anche dai farmacisti. Dalla Regione specificano che l’accordo con le associazioni di categoria verrà formalizzato in settimana e consentirà di offrire il servizio al pubblico al prezzo consigliato di 25 euro e di 30 euro nel caso in cui il farmacista si avvalga della collaborazione di personale sanitario esterno. “L’obiettivo è calmierare i prezzi dei tamponi – osserva Icardi -, attraverso il potenziamento del servizio in farmacia che fino ad ora poteva essere eseguito soltanto da personale medico e infermieristico specializzato. Una maggiore accessibilità al servizio contribuirà anche a migliorare sempre più il sistema di tracciamento del contagio sul territorio. Sul piano tecnico, ai farmacisti che vorranno effettuare i tamponi verrà richiesta una breve formazione”.

“Questa è una grande vittoria dei Moderati, i primi a porre il tema in Piemonte, presentando un Ordine del Giorno lo scorso novembre e discutendo la scorsa settimana un Question Time sull’argomento. Il dibattito che ne è nato, in Aula e sui media, ha portato frutto. Questa notizia dimostra che quanto chiedevamo era ragionevole e che scendere sotto una certa cifra, evitando rincari immotivati, è possibile. Ringraziamo la Giunta per averne finalmente preso atto. Adesso si faccia in fretta: stiamo parlando di tutelare professionisti che devono spostarsi tra regioni per lavoro, di candidati che devono muoversi sul territorio nazionale per sostenere concorsi, di famiglie che non possono spendere 45 euro e più a componente prima di mettersi in viaggio, di un turismo interno che deve ripartire dopo mesi di stop. Sulla salute e sul lavoro non accettiamo balzelli”, ha commentato Magliano, presidente Gruppo Consiliare Moderati nel Consiglio Regionale del Piemonte.